Il grande cronista liberal Joe Klein costretto a fronteggiare le “implicazioni morali del sorriso” della figlia di Santorum

New York. Nel discorso con cui ha abbandonato la campagna elettorale, Rick Santorum ha ringraziato Joe Klein, storico cronista politico del Time, in passato al New Yorker e Newsweek. Testate che mostrano inevitabilmente il suo orientamento democratico. “So che Joe Klein si arrabbierà per questo, ma uno dei miei articoli preferiti è quello intitolato ‘Le scomode verità di Rick Santorum’ in cui parla di cose di cui forse dovremmo parlare di più, ma per qualche ragione sono escluse dal dibattito pubblico.
13 APR 12
Ultimo aggiornamento: 13:44 | 11 AGO 20
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New York. Nel discorso con cui ha abbandonato la campagna elettorale, Rick Santorum ha ringraziato Joe Klein, storico cronista politico del Time, in passato al New Yorker e Newsweek. Testate che mostrano inevitabilmente il suo orientamento democratico.
“So che Joe Klein si arrabbierà per questo, ma uno dei miei articoli preferiti è quello intitolato ‘Le scomode verità di Rick Santorum’ in cui parla di cose di cui forse dovremmo parlare di più, ma per qualche ragione sono escluse dal dibattito pubblico”, ha detto Santorum. Nella sua column l’autore di Primary Colors aveva ricordato che l’ex senatore della Pennsylvania era uno dei pochi a difendere davanti alle telecamere affermazioni che qualunque altro politico avrebbe ritrattato o annacquato. All’aggressivo Bob Schieffer della Cbs aveva spiegato (di nuovo) perché lo screening prenatale finisce per aumentare il numero degli aborti, che la scuola pubblica è anacronistica e le posizioni del presidente sull’ambiente sono il risultato di una “teologia fasulla”.
Scrive Klein: “Santorum è diventato un candidato scomodo anche per quelli che sono d’accordo con lui. Questi sono argomenti delicati e vanno trattati delicatamente. Il movimento per il diritto alla vita è stato particolarmente scaltro e disciplinato e ha cambiato l’opinione pubblica sull’aborto negli ultimi vent’anni. Si è scagliato contro le derive più raccapriccianti, come la sopressione del feto parzialmente abortito. Ironicamente ha ricevuto una spinta decisiva dalla scienza, dato che proprio gli ultrasuoni impediscono di negare fin dai primi momenti che quella nel grembo è una vita umana”.
“C’è qualcosa di ammirevole – continua Klein – nell’insistenza quasi tourettica con cui Santorum tira fuori problemi dei quali nessuno vuole parlare. La sua posizione sull’educazione – cioè che i genitori dovrebbero passare più tempo ad aiutare i figli a fare i compiti – genera smorfie nei genitori che lavorano troppo, ma ha ragione; sono i genitori che conoscono meglio di chiunque altro il modo in cui i figli apprendono. L’enfasi che mette sull’importanza dell’unità delle famiglie è senza dubbio giusta; tutti gli studi fondamentali dagli anni Sessanta in poi mostrano i disastri causati dalle nascite fuori dal matrimonio. Anche il ricorso allo screening prenatale fatto dalla famiglia Santorum mette a disagio molte persone. E’ stato uno di quei test a rivelare che il loro figlio Gabriel aveva bisogno di un’operazione microchirurgica all’interno dell’utero. Rick e Karen hanno deciso di lottare per la vita di Gabriel, il che è quasi costato a Karen la vita, e hanno abbracciato con tenerezza loro figlio nelle due ore in cui è stato al mondo. Hanno passato gli ultimi tre anni a prendersi cura della loro figlia Isabella, la cui malattia genetica, la trisomia 18, è una sentenza di morte.
Klein conclude così il suo articolo: “Le foto di Isabella sorridente assieme al padre, la madre, i fratelli e le sorelle mi inseguono. Certamente lei soffre nella maggior parte dei suoi giorni ma a lei sono stati concessi anche tre anni di amore incondizionato e la possibilità di sorridere e portare gioia. La sua sopravvivenza ha dato alla famiglia un senso più profondo di quanto anche la vita più fragile sia preziosa. Certo, prevedo molte delle vostre obiezioni: la famiglia di Santorum merita ammirazione, ma ciascuno non dovrebbe avere il diritto di fare le proprie scelte? Sì, almeno credo. Ma temo anche che la nostra società diventi troppo ostile alle avversità personali e sono grato a Rick Santorum per avermi costretto a fronteggiare il disagio di dover pensare alle implicazioni morali del sorriso di sua figlia”.